FLUX – Simon Tayler da Aleph Contemporary | 5 settembre - 11 ottobre 2025
Il percorso scultoreo di Simon Tayler
La mostra di Simon Tayler, «Coherent Flux», da Aleph Contemporary, presenta una raccolta di sculture che uniscono una costruzione precisa all'esplorazione dell'esperienza interiore. Il suo lavoro invita lo spettatore a riflettere su come la natura fluida del pensiero e delle emozioni umane possa esprimersi attraverso forme tangibili.
Il percorso artistico di Tayler è stato plasmato da un'esperienza negli effetti speciali per il cinema e la televisione, che gli ha trasmesso un approccio rigoroso all'esecuzione tecnica. Questa competenza alimenta oggi la sua pratica scultorea, a cui è tornato dopo essersi trasferito da Londra a Stroud. Laureato alla Liverpool School of Art, dove ha conseguito un BA Hons in scultura e la borsa di studio John Moores, Tayler ha dedicato gli ultimi cinque anni allo sviluppo di questo corpus di opere.

Materia e forma: il linguaggio del legno
Il legno è al centro dell'espressione artistica di Tayler, scelto per il suo calore naturale e le sue qualità accoglienti. Egli considera le sue sculture come esperimenti in continuo divenire, che esplorano l'interazione tra forma, materiali e texture, in particolare il dialogo tra l'organico e il meccanico. Questo approccio sperimentale è evidente in opere come quelle delle immagini 1, 2 e 3, dove la venatura naturale del legno è modellata in strutture precise, spesso radiali o intrecciate, frequentemente completate da elementi trasparenti.

Fili concettuali: i pensieri interiori resi visibili
Al cuore dell'arte di Tayler c'è l'idea che le sue sculture incarnino stati mentali interiori, momenti di equilibrio o di tensione. Egli descrive pensieri ed emozioni come «fili o vettori» che possono scorrere fluidamente o aggrovigliarsi. Ogni scultura coglie un preciso momento psicologico. Le sezioni curve, motivo ricorrente, fungono da metafore di un senso interiore dell'essere, rappresentando una «traiettoria del pensiero» spesso fluida e di passaggio. Gli elementi trasparenti a forma di disco, visibili nelle immagini 1, 2 e 3, funzionano come metaforici «dispositivi di ascolto o di trasmissione», simbolo dell'interazione con il mondo e dello sguardo rivolto al proprio io interiore.
Il processo: mestiere e contemplazione
La realizzazione di queste opere complesse è meticolosa e richiede molto tempo. Tayler ha scoperto che gli aspetti ripetitivi del suo mestiere diventano uno spazio di contemplazione, che permette a nuove idee di emergere. Questo processo rispecchia il contenuto concettuale del suo lavoro, in cui gli elementi fisici, dalle basi che lo ancorano alle curve dinamiche, contribuiscono a una narrazione stratificata.

