A LITTLE CLOSER | 9 marzo - 19 aprile 2023

A LITTLE CLOSER – A CURA DI ANDREW HEWISH

«A Little Closer» riunisce diversi artisti che lavorano con la pittura e la scultura. Questi artisti dimostrano la vitalità della pratica attuale in un filo che ci riconduce al progetto di Paul Klee e al suo epitaffio: «un po' più vicino del solito al cuore della creazione. Ma non abbastanza vicino». Le opere in mostra sono intrise di invenzione visiva, del senso dell'importanza dell'azione e della creazione umana, di una gioia del vedere e di un diletto per ciò che si avverte al limite del visibile.

Bridget Riley ha sottolineato l'impatto di Klee sugli artisti britannici degli anni Cinquanta e Sessanta, e questa influenza perdura nei valori trasmessi all'attuale generazione di artisti contemporanei, che viviamo sotto l'ascendente di quelle generazioni precedenti. In un articolo sull'impatto di Klee, Riley osservava che «Klee è unico in quanto ha dimostrato più pienamente che gli elementi della pittura non sono solo mezzi per un fine, ma hanno caratteristiche proprie e distinte». L'analisi del campo pittorico di Klee ha consentito una fioritura di possibilità nella produzione artistica. Riley racconta a proposito del pensiero di Klee:

«Molto prima di essere espressiva, una linea agisce in modi specificamente plastici: prende una direzione, suddivide aree, delinea o circoscrive forme e così via ... cosa molto importante, le forme non fungono da sostituti dei corpi nello spazio fisico, ma sono agenti spaziali nel piano pittorico».

Klee accennava anche all'ineffabile e al suo ruolo in una catena dell'essere: i suoi atti di creazione incarnavano la creazione in quanto tale, come parte del tutto. Questa mostra è un richiamo e una risposta alla chiara individuazione, da parte di Klee, di un aspetto importante della pratica artistica raramente espresso nel commento contemporaneo. Al di là di strategie, ironie e posizioni, c'è una parte della pratica contemporanea che perdura, non come eredità specifica di Klee, ma come componente primaria del rapporto degli artisti con il proprio lavoro. È un gesto verso un mondo in cui non si recita, ma si agisce. Come dice Klee nei diari del 1918: «L'arte imita la creazione. E nemmeno Dio si è preoccupato particolarmente delle contingenze del momento».

Questa attività sulla superficie del dipinto – in parte topografia, in parte visualità grezza, graffiante o colante ma incantatoria – si ritrova sparsa nella storia della pittura, luminosa e numinosa, in una costellazione che comprende lo Scorticamento di Marsia di Tiziano, i dipinti del giardino di Monet, le opere tarde di Turner, i lavori di Ernst, Artaud, Vieira da Silva e, più di recente, stelle nascenti come Makinti Napanangka, Mark Bradford e Jadé Fadojutimi.

Questa mostra comprende opere che ci conducono alla creazione – mondi poetici, incantesimi, osservazioni sottili, traduzioni dell'esperienza – ma soprattutto a un modo di lavorare vicino all'atto del fare. Questo modo di lavorare procede a tentoni nella materia, rischiando successo e fallimento con un colpo di pennello, con la rassicurazione o il tradimento di una linea. L'invenzione è al cuore di questa attività: la meraviglia di un mondo nuovo che emerge, diverso da quanto è venuto prima.

Qui ci sono misteri: l'impatto emotivo del pigmento o della forma inedita, il qui e ora e l'ovunque, il richiamo all'aldilà. Queste opere parlano anche della possibilità dell'immanenza – ciò che abita l'opera e vi rimane; di un altro essere tra gli esseri. La presenza materica e il gioco sono importanti in questo processo – i misteri della pittura come esperienza, potenti per lo spettatore quanto per il pittore. L'inventiva e la poetica delle opere attirano lo spettatore, invitandolo a guardare più da vicino, a ponderare, a meravigliarsi, a riflettere, a meditare. Qui ci sono mondi dentro mondi, ogni stanza è un ovunque. Klee ci consente (ancora dai diari del 1918), con questa enfasi sulle possibilità generative dell'atto creativo, di poter «dissolverci nell'intera creazione».

~ Andrew Hewish

MOSTRA COLLETTIVA
Lewis Baxter, Tomasso Gorla, Phil Goss, Alex Gough, Charlotte Winifred Guérard, Whitney Jade Halsted, Diane Howse, Andrew Hewish, Phil King, Sharon Leahy-Clark, Sarah Lederman, Lindsay Mapes, Holly Mills, Rosie McGoldrick, Laurence Noga, Katie Trick, Jaime Valtierra, Anna van Oosterom, Virginia Verran, Eugenie Vronskaya, Henry Ward, Laura White, Mark Wright


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