«Esploro l’effimerità della nostra esistenza attuale. Nonostante ci troviamo in uno spazio materiale, la nostra vita scorre sempre più nella rete. Le possibilità delle tecnologie moderne permettono di trasferire gran parte del proprio tempo nelle reti dei dispositivi elettronici, lasciando fuori la vita reale. Così una persona comincia a vivere sempre più non nel mondo reale, ma nel mondo dei fantasmi dell’informazione. Nei miei dipinti cerco di fissare la persona nello spazio materiale. I miei personaggi compiono azioni comprensibili e tangibili tra oggetti fisici riconoscibili. Ritraggo un mondo ideale in cui ogni cosa è al suo posto.»