Oliver Dorrell | Britannico, nato nel 1981

L’artista britannico Oliver Dorrell è un narratore di talento: i suoi racconti di viaggio, strani e intimamente affascinanti, in luoghi come l’India e il Caucaso settentrionale, offrono uno sguardo unico sull’esperienza del mondo. Allo stesso modo, i dipinti colorati di Dorrell sembrano una sorta di traduzione, una visione fantastica e pittorica di luoghi nascosti. I suoi quadri si distinguono per un senso di narrazione immaginativa e sono ricchi arazzi di racconti popolari, mitologie e vignette di viaggio impressionistiche. Paesaggi e figure simboliche evocano interludi mistici e l’artista attinge spesso all’immaginario religioso regionale, al territorio e agli incroci tra cultura ed esperienza. Avendo studiato antropologia, Dorrell porta nel suo lavoro una mentalità competente e al tempo stesso aperta, che gli consente di accogliere l’idea di influenza, i preconcetti e il significato, comprendendo anche la complessità dello sguardo del viaggiatore o dell’intruso. Da questo processo nasce una serie di quadri spesso paragonati all’opera di Marc Chagall, che rappresentano però un mondo contemporaneo di esperienza, luogo e tradizione in simbiosi. 

Il lavoro dell’artista si è concentrato su varie regioni ed è in continua evoluzione, poiché viaggia costantemente. Una serie di quadri è dedicata al Caucaso settentrionale, dove il poeta russo Aleksandr Puškin fu esiliato nel 1820. Dorrell osserva che la percezione di questa regione da parte del pubblico russo è formata in parte dalla letteratura russa e la descrive tradizionalmente come “una regione primitiva segnata dalla guerra”. I dipinti di questa serie riflettono quindi questo modo di narrare incarnato dall’opera di Puškin, Michail Lermontov e Lev Tolstoj, integrando però le influenze e impressioni dell’artista, come le tradizioni regionali di arte popolare, incluso lo stile dell’artista georgiano autodidatta Niko Pirosmani, ovvero la sintesi dell’iconografia religiosa bizantina e georgiana. 

 

Per Dorrell le grandi montagne evocano tradizione, maestria ed esperienza. L’artista osserva che lo stile è influenzato in parte dalla bidimensionalità dell’arte persiana, riflettendo al contempo l’interesse per i motivi decorativi dell’arte modernista, come in Henri Matisse. Dorrell indica anche altre fonti: la tradizione dell’intaglio ligneo policromo, con cavalli e guerrieri splendidamente resi, e motivi sufi e sciamanici preislamici. Nei quadri si coglie anche la presenza libera eppure calligrafica del segno, che richiama l’arte cinese. Dorrell racconta: “Ho viaggiato per le montagne con un artista daghestano che aveva insegnato per sette anni in un’università della Cina meridionale. Ha organizzato una masterclass per me e per altri artisti daghestani e mi ha lasciato usare il suo inchiostro di china e la sua carta di riso. Ho lavorato a una serie di dipinti a inchiostro e pennello di ciò che vedevo sulle montagne, in una sorta di stile cinese, cosa che mi è sembrata inattesa ma che forse mostra l’estetica globale e multiculturale a cui tutti attingiamo.” 

I suggestivi dipinti di Dorrell dedicati a questa regione sono innegabilmente belli: divisi in piani di colore, ogni area satura di tonalità, danno un’impressione di clima e di tempo, un approccio effimero che sfida i vincoli della documentazione di viaggio e di luogo. Molte figure sono impegnate in attività apparentemente soprannaturali, fluttuano o volano in paesaggi o scene urbane, simbolo delle complesse tradizioni della regione, un luogo in cui la cultura e l’egemonia russe sono in qualche modo scompaginate da una cultura locale di persistente diversità. 

 

Più di recente l’artista ha partecipato alla residenza della Vishnu Manchu Art Foundation, Tirupathi, India meridionale, 2019. Questi quadri prendono spunto da un vasto insieme di motivi, esperienze e tradizioni interconnessi, tra cui la miniatura indiana, i luoghi di pellegrinaggio, i templi, la mitologia induista e l’arte indiana contemporanea. Una fonte chiave di questa nuova serie è l’opera del poeta quattrocentesco Annamayya, “che scriveva ogni giorno una canzone per il dio del tempio (una forma di Vishnu)”. La recente scoperta di iscrizioni su rame di circa 13.000 canzoni in una cripta sotto il tempio affascina Dorrell ed è un’importante fonte per il suo lavoro. “Metà di queste poesie-canzoni sono metafisiche, da cantare con voce maschile, e rappresentano il rapporto del poeta con il dio, il suo ego e la sua lussuria; alcune sono devozionali, altre sarcastiche e persino beffarde. L’altra metà va cantata con voce femminile: sono poesie erotiche che assumono l’identità della moglie e delle amanti del dio e trattano della sua complessa vita amorosa. Sono meravigliosamente sfumate: a volte esprimono rabbia per i tradimenti del dio e la sua prepotenza, altre volte sono appassionate o affettuose. Per quanto ne so, le poesie offrono all’ascoltatore modi per comprendere il dio e relazionarsi con lui su un piano più umano.”

È questa cattura di un momento sospeso tra storia e presente, questa molteplicità di voci, esperienze, sfumature e integrazioni della tradizione a distinguere il notevole lavoro di Dorrell, interpretato attraverso la lente deliziosamente soggettiva dei suoi arazzi pittorici e immaginativi di colore, motivi e impressioni culturali simbiotiche. 

 

Rosa JH Berland

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Education

2017/18     MA Painting (con lode). Wimbledon College of  Arts, University of the Arts London.

2001-2004 BSc Antropologia. University College London.

Exhibitions and Residencies

Nov-Dec 2021 'We Are Such Stuff as Dreams Are Made On', Aleph Contemporary. Cello Factory, London

Nov 2020 - 'Art On A Postcard' London

Oct-Dec 2020- 'Reflections' Aleph Contemporary. London

Nov 2019 - The Ethnic Cultural Centre, Makhachkala, Dagestan, Russia

July 2019 -'Loop' Blase' London

Mar 2019 -'Guerilla Warefare', Blase', London

Apr 2019 - Vishnu Manchu Art Residency Exhibition, Tirupathi, South India

Mar 2019 - Vishnu Manchu Art Foundation Residency, Tirupathi, South India.

Nov 2018 -'Wrong Food',  Blasé, London

Sept 2018 - Wimbledon College of Art MA Show, London

May 2018 -'62 Hands'. Lewisham Art House, London