Aster Guinness
«Per Aster Guinness, il volto di una persona è un contenitore primordiale dell’emozione umana.»
Per Aster Guinness, il volto di una persona è un contenitore primordiale dell’emozione umana. È la prima cosa che vediamo quando nasciamo e il nostro primo legame con il mondo esterno. Guinness dipinge i volti di chi le sta intorno: i suoi figli, gli amici e il padre. L’atto di dipingere è un tentativo di restituire la persona, che però diventa spesso un veicolo per le qualità formali della pittura che lei ama. Per Guinness la pittura ha connotazioni piacevoli e sensuali, che contrappone al rapporto altrettanto sensuale ma carico di senso di colpa che ha con il cibo. Il colore è delizioso e lei lo usa con gioia, godendo delle relazioni tra le tinte. La teoria del colore e la composizione astratta sono importanti punti di partenza nella narrazione visiva di Guinness.
Di Kate Reeve-Edwards