In conversazione con Barnie Page: 5 domande su arte e ispirazione | 2024

In conversation with Barnie Page 5 questions on Art and Inspiration | 2024

Abbiamo incontrato Barnie Page, curatore della Summer Exhibition 2024 di Aleph Contemporary a Stroud, per parlare dei suoi dieci anni di carriera come curatore di arte contemporanea. Barnie ha costruito un notevole portfolio di progetti indipendenti che fondono l’arte con la vita quotidiana. Oggi vive a Stroud, dove celebra l’enorme talento locale e la straordinaria comunità artistica delle Five Valleys.

 

1. Aleph Contemporary (AC): Lavora con artisti e gallerie d’arte contemporanea da oltre dieci anni: può raccontarci il suo percorso di curatore e che cosa la ispira?


Barnie Page (BP): Nel corso della mia carriera ho portato avanti una pratica indipendente: ho ideato progetti curatoriali, organizzato mostre, venduto opere e pubblicato edizioni e libri. Mi interessano in particolare i formati espositivi alternativi e ciò che accade quando l’arte viene esposta fuori da una galleria, per cui molti dei miei progetti preferiti hanno giocato proprio con quell’attrito tra arte e vita reale. Per esempio una mostra di cartoline durata un anno nella vetrina di un negozio di alcolici a Elephant and Castle, accanto agli annunci della comunità locale; oppure un sito web che offre gratuitamente ai visitatori opere in formato JPEG da scaricare e usare come sfondo dello smartphone.


2. AC: Come ha selezionato le opere e gli artisti per la Summer Exhibition?


BP: Mi sono trasferito a Stroud all’inizio del 2020 e da allora ho conosciuto così tanti artisti straordinari che volevo che questa mostra fosse un’occasione per esporre il loro lavoro e celebrare l’enorme talento che c’è qui. Con una mostra con così tanti artisti dovevo attenermi a un mandato piuttosto libero: volevo molte opere, ma senza che la galleria sembrasse affollata, quindi i lavori dovevano essere di piccolo formato. Ho anche chiesto agli artisti, se possibile, di proporre opere legate liberamente al tema dell’“estate”. Alcune evocano ricordi d’estate, altre sono state semplicemente realizzate durante i mesi estivi.


3. AC: Le opere sono disposte in modo splendido. C’è una storia, o una sorta di narrazione, nell’allestimento?

 

BP: Mentre progettavo questa mostra continuavo a pensare alle descrizioni dell’estate in Cider with Rosie di Laurie Lee (ambientato, come è noto, nella Slad Valley, vicino a Stroud), in particolare alla primissima pagina del libro, che descrive in modo così vivido una vera cacofonia sensoriale. Ho unito tutto questo ai miei ricordi d’infanzia delle estati nel West Country (andare a letto quando è ancora giorno, la febbre da fieno, le patatine sale e aceto mangiate nei giardini dei pub) e ho finito per disporre la mostra seguendo liberamente i cambiamenti di luce e di atmosfera nell’arco di una giornata estiva ricordata in modo un po’ sfocato. Essendo le opere così numerose e così diverse, dovevo lavorare in modo intuitivo e con pochissima struttura, e questo approccio me lo ha permesso esattamente.


4. AC: La Summer Exhibition presenta molti artisti locali e attinge alla vivace comunità di creativi che vivono a Stroud e nei dintorni. Perché secondo lei così tanti hanno scelto di stabilirsi nelle Five Valleys? Che tipo di comunità trovano qui gli artisti?


BP: La bellezza naturale della zona è una grande attrattiva: ci sono infinite passeggiate in campagna che rendono facile perdersi tra le pieghe verdi delle valli. Ma non ci si sente isolati, perché nei caffè, nei pub, nei locali, negli spazi d’arte e negli spazi comunitari succede sempre qualcosa (non sono mai stato in un posto dove le bacheche fossero così piene come qui!). Anche la ricca e tuttora viva tradizione controculturale è di enorme ispirazione e dimostra che Stroud è un luogo che accoglie le idee nuove e i punti di vista alternativi, il che la rende un terreno fertile per gli artisti.



5. AC: Che cosa significa per lei l’estate a Stroud?

BP: Picnic e osservazione delle farfalle a Rough Bank. Rinfrescarsi sguazzando a The Heavens. Raccogliere prugne selvatiche lungo il River Frome. Sidro al Woolpack. Le grida felici dei rondoni.

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