{"title":"Mary Ann Prior: consulente d’arte e curatrice","description":"\u003cp data-path-to-node=\"1\"\u003eMary Ann Prior è una figura affermata del mondo dell’arte, attiva principalmente come \u003cb\u003econsulente d’arte\u003c\/b\u003e e \u003cb\u003ecuratrice\u003c\/b\u003e. La sua pratica si distingue per un approccio attento alla pittura contemporanea, spesso incentrato su opere che indagano i temi della natura, della memoria e dell’esperienza spirituale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"2\"\u003ePer Aleph Contemporary, Mary Ann Prior ha curato la mostra \u003cb\u003e\u003ci\u003eSusannah Fiennes, Eugenie Vronskaya, Lucie Winterson: Glimpsing the Indefinable\u003c\/i\u003e\u003c\/b\u003e, in programma dal 7 giugno al 10 settembre 2022 presso The Bindery a Hatton Garden. Il testo della mostra è stato scritto dalla stessa Prior e offre uno sguardo diretto sulla sua visione curatoriale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 data-path-to-node=\"3\"\u003e\n\u003ci\u003eGlimpsing the Indefinable\u003c\/i\u003e Curatorial Text (Introductory Summary)\u003c\/h3\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"4\"\u003eLa mostra ha riunito tre affermate pittrici che non avevano mai esposto insieme, accomunate da un profondo legame con la \u003cb\u003enatura\u003c\/b\u003e, luogo necessario di solitudine e rifugio creativo. La premessa curatoriale di Prior si basa sull’idea che queste artiste – che dividono la loro vita tra la città (Londra) e la campagna (Galles\/Oxford, Scozia e Devon) – abbiano bisogno della pace e del rigore degli ambienti rurali per realizzare opere di intenso mistero e dedizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"5\"\u003eIl tema della mostra, come stabilito da Prior, è il tentativo di catturare sulla tela qualcosa di \u003cb\u003eineffabile\u003c\/b\u003e o «indefinibile», riecheggiando la citazione: \u003ci\u003e«In Paradiso si può arrivare solo da soli.»\u003c\/i\u003e Prior mette in luce le qualità condivise di \u003cb\u003eintensità e mistero\u003c\/b\u003e nella produzione delle artiste, nonostante le differenze di stile:\u003c\/p\u003e\n\u003cul data-path-to-node=\"6\"\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"6,0,0\"\u003eIl lavoro di \u003cb\u003eLucie Winterson\u003c\/b\u003e è profondamente legato all’\u003cb\u003eecologia\u003c\/b\u003e e alla riconfigurazione del rapporto tra l’umanità e il mondo vegetale, utilizzando strati sovrapposti, texture e fotografia per collegare gli strati dell’essere con quelli della memoria.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"6,1,0\"\u003e\u003cb\u003eEugenie Vronskaya\u003c\/b\u003e crea \u003cb\u003eluoghi ambigui e ultraterreni\u003c\/b\u003e che spesso ospitano figure traslucide e oniriche in ambientazioni mutevoli, riflettendo un senso di isolamento e l’esperienza di «tempo fuori dal tempo» vissuta dall’artista in studio.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"6,2,0\"\u003e\u003cb\u003eSusannah Fiennes\u003c\/b\u003e si concentra maggiormente sulla \u003cb\u003egeometria delle strutture e dei gesti\u003c\/b\u003e, dove figure e forme altamente stilizzate creano narrazioni potenti ed elusive, mostrando come il sentimento emerga attraverso preoccupazioni geometriche sottostanti.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp data-path-to-node=\"7\"\u003eMary Ann Prior collega le tre artiste attraverso le loro pratiche stratificate e guidate dal processo – in senso letterale (Winterson), simbolico (Vronskaya) o discreto (Fiennes) – e la loro comune convinzione dell’importanza di lasciar \u003cb\u003e«parlare l’inconscio»\u003c\/b\u003e. Curando questa mostra, Prior ha sottolineato la necessaria solitudine e la natura devozionale della pittura come percorso per distillare passato e presente in un momento di espressione pura e cristallina.\u003c\/p\u003e","products":[],"url":"https:\/\/alephcontemporary.com\/it\/collections\/mary-ann-prior.oembed","provider":"Aleph Contemporary","version":"1.0","type":"link"}