{"title":"Alastair Gordon – Without Borders – A cura di John Silvis","description":"\u003c!--begin kunstmatrix--\u003e\n\u003cp\u003e\u003ciframe height=\"600\" width=\"100%\" src=\"https:\/\/art.kunstmatrix.com\/apps\/artspaces\/?external=true\u0026amp;language=en\u0026amp;uid=10056\u0026amp;exhibition=1606401\" title=\"virtual exhibition\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c!--end kunstmatrix--\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e«Without Borders», mostra virtuale di nuove opere di Alastair Gordon, a cura del curatore newyorkese John Silvis, presenta nuovi dipinti e una selezione di collage mai esposti prima. Durante il lockdown Gordon ha ripreso disegni realizzati qualche anno fa a Calais, nel campo della Jungle, rivivendo quel senso acuto di impegno e speranza umani in mezzo ai detriti di sistemi oppressivi. I soggetti di Gordon sono detriti e oggetti lasciati dalle migrazioni umane, manufatti riciclati e, più di recente, i detriti lasciati dopo le proteste a Londra. Il risultato è un lavoro nuovo, inquieto, irrequieto e spontaneo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/artworks_4.pdf?v=1762855692\"\u003eCatalogo\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e============\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/artworks_4.pdf?v=1762855692\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/Screenshot_2025-11-11_at_10.08.22.png?v=1762855810\" alt=\"\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa mostra più recente di Alastair Gordon, Without Borders, a cura di John Silvis, è presentata nella galleria virtuale di Aleph Contemporary dal 1° al 15 luglio 2020 e sulla piattaforma online Artsy dal 16 al 30 luglio 2020. I nuovi dipinti di Gordon nascono dalla sua continua indagine sul collage nella riservatezza dello studio e nel vasto archivio di taccuini. Racconta che la genesi di questa nuova direzione si è manifestata sotto forma di domanda: «Che cosa farei se non avessi la pressione della scadenza di una mostra o le aspettative dei collezionisti?» Poi è arrivata la realtà della nuova normalità – il lockdown per il Covid-19 e le regole di distanziamento sociale gli hanno concesso un tempo senza precedenti in studio – spingendolo a prendersi nuove libertà nel suo lavoro. I dipinti nati da questo esercizio portano il processo del collage in primo piano, rendendolo l’estetica distintiva di questi dipinti complessi e crudi. L’immediatezza dei segni frenetici, dei frammenti di disegni applicati e della pittura a olio coglie con acutezza l’esperienza di realtà mutevoli nel mezzo di una pandemia globale. Le immagini di Without Borders sono nate due anni fa durante un viaggio a Calais, in Francia, dove ha condotto laboratori per artisti rifugiati nel campo della Jungle. Lavorando con materiali artistici rudimentali e i detriti del rifugio, i suoi collage trasmettevano l’energia di quel contesto. Strappando opere precedenti e reimmaginando un approccio alla pittura senza copione, i suoi dipinti-collage sono intrisi di una toccante immediatezza. Una componente fondamentale di questa nuova direzione è l’ampliamento dei supporti su cui lavora: cartone, tavola, carta e tela. La sua applicazione della tecnica del collage trasforma carte, manufatti, colore e materiali residui, che fin dall’inizio si intrecciano nella concezione dei dipinti. Sebbene gli strati e le texture delle nuove opere possano sembrare un netto distacco dai suoi raffinati dipinti a olio, eseguiti con meticolosità, la sua pratica è sempre stata radicata nel collage. Esiste anche un legame filosofico tra collage e pittura di quodlibet, che gli ha offerto una ricchezza di riferimenti per gli oggetti appuntati o fissati con nastro su tavole di legno. Guidate dalla libera associazione del collage, le sue composizioni stratificate mettono anch’esse in discussione la natura della percezione aggiungendo molteplici tipi di manufatti al piano pittorico. L’interazione tra superfici tattili e illusione degli oggetti dipinti ricontestualizza il soggetto oltre la sua rappresentazione e lo integra nel tessuto del dipinto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/artworks_4.pdf?v=1762855692\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/Screenshot_2025-11-11_at_10.10.48.png?v=1762855884\" alt=\"\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl dipinto più grande della mostra, Thorn in the Flesh (2020), rappresenta un cambio di scala rispetto all’intimità dei suoi dipinti più piccoli. Il dipinto incorpora con successo tutte le metodologie dell’opera di Gordon; è costruito sulla superficie di un dipinto figurativo su tela che ci offre una veduta dall’alto del pavimento del suo studio. È una giustapposizione di arte alta e bassa: i riferimenti alla storia della pittura, i materiali di scarto e l’inquietante raffigurazione di un orsacchiotto sporco accettano l’idea che idee ed emozioni in competizione possano scontrarsi per creare bellezza. Nel loro insieme, questi dipinti incarnano visceralmente una protesta poetica, mettendo a nudo l’intensità della lotta creativa e la necessità per l’artista di rinunciare al controllo. I titoli dei dipinti sono tratti dal poema di T. S. Eliot The Waste Land, che funziona come un collage di cinque narrazioni che riassumono le tensioni del paesaggio contemporaneo: sentimenti di ansia e isolamento. Rispecchiando il trauma di una pandemia fuori controllo, la fluidità dei dipinti di Gordon comunica in modo sintetico lo stato di flusso in cui ci troviamo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ca href=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/artworks_4.pdf?v=1762855692\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/files\/Screenshot_2025-11-11_at_10.10.56.png?v=1762855917\" alt=\"\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","products":[],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0907\/7335\/6877\/collections\/billboard-acylic-and-collage-on-board-39x30cm-approx_-1200.jpg?v=1762855968","url":"https:\/\/alephcontemporary.com\/it\/collections\/alastair-gordon-without-borders-curated-by-john-silvis.oembed","provider":"Aleph Contemporary","version":"1.0","type":"link"}